SCEGLI IN BASE AI TUOI GUSTI E PASSIONI

domenica 8 novembre 2009

Lascia perdere Jonny


Fabrizio Bentivoglio aveva esordito alla regia nel 1999, con il mediometraggio “Tipotà”, il film raccontava un incontro tra culture diverse, profughi, difficoltà di comunicazione, il tutto accompagnato dalla musica degli Avion Travel. La collaborazione con il complesso è andata avanti in questi anni e “Lascia perdere, Johnny!” ne è uno dei frutti. La storia si rifà alla vita di Fausto Mesolella, il chitarrista del gruppo ed ai suoi racconti a tavola, i suoi primi passi nel mondo della musica nella Caserta degli anni ’70.
Il film diventa, però, non solo il racconto di un singolo, ma attraverso immagini, suggestioni e atmosfere l’immagine sognata di un epoca, un periodo più ingenuo, mostrato attraverso gli occhi di un giovane di provincia che non vive le tensioni di quegli anni, ma insegue, senza tanta convinzione, quasi trascinato dagli eventi, la sua voglia di fare il musicista.
Il racconto di formazione passa attraverso l’incontro con personaggi bellissimi, il bidello-maestro Domenico Falasco interpretato da Toni Servillo, l’impresario un po’ cialtrone, un po’ truffatore di Ernesto Mahieux e il musicista milanese Augusto Riverberi, ex amante della Vanoni, interpretato dallo stesso Bentivoglio.
Sono proprio i personaggi il punto di forza del film, se la sceneggiatura si perde in alcune lungaggini e a volte il ritmo è un po’ lento, i loro visi, i gesti, le parole sono scritti e resi con tale passione che si rimane affascinati davanti a questi volti. Sempre sospeso tra realtà e sogno il film risulta più bello nella prima parte, più realistica e seducente, nella seconda tutto è più evocato, ma meno coinvolgente, colpa anche di un finale frettoloso.

La frase: "The show must come on"


Recensione by FilmUP

sabato 7 novembre 2009

Religiolus-Vedere per credere


Irriverente documentario-inchiesta che suscitò scalpore nel Torino film festival del 2007 per la sua scorrettezza politica. Diretto da Larry Charles, ma interpretato dal comico Bill Masher, nome noto negli USA. Nel Film si vedono intervistate i personaggi di fede più i voga negli States, ma anche semplici persone di fede. Il film non ha il compito di verificare l'esistenza del Divino, ma più che altro di smascherare chi grazie alla Parola del signore, o pseudo tale, si arricchisce e forvia menti deboli. Documentario con lo stesso stile visto nei film di Michael Moore, dove irriverenza e sarcasmo la fanno da padrone. Non è sicuramente un capolavoro ma merita assolutamente di essere visto. L'argomento trattato è talmente vasto che meriterebbe molti film a riguardo. Non è facile concentrare in pochi minuti un dibattito secolare e così importante, e infatti Bill Maher non ci riesce per niente. Ma molti spunti sono interessantissimi e molte scene sono divertenti. Atei, agnostici e credenti possono imparare qualcosa e riflettere grazie a questa pellicola.

INTERESSANTE E FUORI DAGLI SCHEMI

sabato 24 ottobre 2009

Parnassus- L'uomo che voleva ingannare il diavolo


" I sogni sono la creazione dei nostri desideri, è sempre importante sapere cosa si vuole realmente, perchè se dovessero realizzarsi dovremmo essere capaci di viverli"

Parnassun, uomo divenuto immortale per aver accettato le tentazioni del diavolo, conduce una vita di stenti e poca fortuna, dove ogni giorno è vissuto alla ricerca di anime pure, per permettere alla sua unica figlia di sfuggire alle grinfie di un demonio tentatore. Terry Gilliam è un regista surreale, tra le sue opere più riuscite troviamo "l'ESERCITO DELLE DODICI SCIMMIE" e "PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS".Gilliam merita la fiducia e la stima di noi spettatori, ma il film ai più risulterà inconcludente ed estremamente lento, portando lo spettatore all'uscita delle sale ad essere insoddisfatto e deluso. La pellicola è sicuramente da vedere per la scenografia e i costumi, la storia però non lascia alcuna riflessione se non la solita vecchia storia dell'uomo che vende l'anima al diavolo. Siamo molto lontani dal genio di tim burton anche se gilliam ci prova. Grandissimi attori come heath ledger, jhonny deep, collin farrel e jude law, purtroppo sprecati, usati per coprire l'assenza di ledger, punto in cui la storia inizia ad essere forzata. L'unica figura che prevale su tutte è lei, valentina, l'eroina che oscura tutti, la cui fisicità si incarna perfettamente nella dimensione fantastica del film. Stiamo parlando di una storia più adatta ai bambini poichè il mezzo del film è la fantastia, l'immaginazione, in cui si confondono il bene e il male che non hanno una distinzione ben precisa, il diavolo non è cattivo ma burlone, è tutto un gioco e una scommessa in cui la storia non prende nessuna strada. è proprio questo il punto, la fantasia e l'immaginazione non sono sfruttate per raccontare un qualcosa di più profondo, ma solamente fini a sè stesse. ma il cinema è anche questo. DI NICCHIA

sabato 3 ottobre 2009

Bastardi senza gloria


L'apoteosi tarantiniana viene messa in scena creando un idillio cinematografico che non trascende mai nel grottesco ma crea un mix tra splutter, azione e commedia che affascinano e non deludono. Un tarantino forse più commerciale, ma non snaturato, infatti in esso troviamo sempre forti le allusioni al western di Sergio Leone e al cinema del driven in anni '80. Il cast e le sceneggiature fanno la loro parte per rendere in tutto più armonico e coinvolgente, da ammirare oltre all'interpretazione di Brad Pitt, quella di Christoph Waltz che interpreta il colonello Hans Landa, forse il vero protagonista del film. Già dalle prime battute il dialogo tra il colonnello delle SS Hans Landa e il contadino francese che dà rifugio alla famiglia di ebrei,il regista dimostra la sua bravura creando una tensione palpabile grazie alla contrapposizione tra la falsa gentilezza di Landa e la folle paura del francese,che cederà e rivelerà il nascondiglio degli ebrei. A Landa però sfugge una componente della famiglia, Shoshanna, che sarà una delle artefici della fine del Reich. Insieme a lei agiranno , seguendo però una strada totalmente separata, proprio i "Bastardi", gruppo multietnico massacratore di nazisti, capitanati da Aldo Raine-Brad Pitt. Bastardi senza gloria è un film che tiene incollati alla poltrona, energetico, ironico, scoppiettante, mai banale, mai noioso; unica pecca potrebbero essere i troppo momenti splatter che non mancano mai nei flm di Tarantino che, nonostante questo, merita un unico interminabile applauso, CONSIGLIATISSIMO

lunedì 28 settembre 2009

Sud Est

Marco Brando


SUD EST

Vagabondaggi estivi di un settentrionale in Puglia.

Sud Est

Ecco Qui un bel Libro !!! Il libro narra un viaggio percorso dallo stesso marco Brando nei posti più o meno in voga della "nostra" fantastica terra natale. Esso li mostra in tutta la loro bellezza, ma anche nelle loro problematiche, ma senza mai utilizzare un tono saccente o arrogante, ma sempre da osservatore ammirato e nostalgico.

«...Tra reti stese ad asciugare le ultime bancarelle dei pescatori davanti alle barche, un'apparizione: una signora con un ombrellino giallo, inseguita da un plotone di giapponesi, diretti a ranghi serrati verso la cattedrale. Un avvistamento raro, da fanatici del tourist watching...»


venerdì 18 settembre 2009

La scuola

E' l'ultimo giorno di scuola in un istituto tecnico di Roma. Il professor Vivaldi e i suoi colleghi devono ancora affrontare una lunga serie di problemi: alunne incinte, interrogazioni finali per tirar su la media(e il "ragazzo-mosca" Cardini di nuovo assente), amanti segreti, soffitti che crollano, una colletta per la collega che va in pensione(sparita pure lei...), allarmi bomba. E, tra i flashback della gita a Verona, si arriva al momento degli scrutini. "La scuola come non l'avete mai vista prima"? No, sarebbe meglio dire "la scuola come è, e come sempre sarà", e non potrebbe essere altrimenti: un ritratto lucido, anche preciso, quanto mai calzante, di quell'immenso e misterioso Leviatano che risponde al nome di scuola italiana, di cui l'ottimo regista Daniele Lucchetti("Il portaborse") si fa nel contempo cronista e portavoce. Un film brillante e originale, intelligente nella costruzione e geniale nelle trovate, con battute esilaranti(l'urlo della notte del secchione di turno è da lacrime agli occhi), gag al limite dell'assurdo, quasi grottesche(il finale dove "appare" Cardini, come fosse un "deus ex machina"), e scene spassosissime(Vivaldi che balla la musica dance durante gli scrutini merita più di un plauso), tuttavia volutamente sfumate e "amareggiate" da un clima di generale sconfitta, disillusione e sconforto in cui vive l'istruzione italiana, sintetizzato magnificamente dal consiglio docenti, un film nel film, e nella frase "la scuola è una guerra"(e, se avete genitori prof., non potranno che essere d'accordo), summa e morale dell'intera pellicola. Risate amarognole, atte più a far riflettere che a sorridere davvero, in questa pseudo – fiaba moderna senza lieto fine(ma anche senza drammi!). Cast decisamente sopra le righe per la qualità delle prove recitative: spiccano una sontuosa Anna Galliena "brutto anatroccolo"(che diventa un cigno triste e malinconico) e il "cattivello redento" Fabrizio Bentivoglio, un meschino in fondo bonario, con autoironia da vendere, a guidare una truppa di caratteristi e coprotagonisti da antologia, a cominciare dai "colleghi"(strepitoso il "terrunciello" Roberto Nobile). La palma del migliore se la becca però un perfetto Silvio Orlando, assolutamente fenomenale, idealista grintoso e rassegnato, paladino degli studenti e sfigatello dal cuore d'oro: insomma, l'insegnante che tutti noi vorremmo avere(o aver avuto). Una commedia che ha segnato un'epoca, che rimarrà sempre un evergreen, sconvolgente per quanto sia tuttora attuale. Da guardare e conservare nella vostra cineteca, da far vedere e sponsorizzare, magari anche alla nostra Mary Star.

Michele Pieloni

mercoledì 16 settembre 2009

Una vita sospesa


Ho deciso di rinnovare il blog inserendo anche i libri che m'hanno principalemente colpito. Sinceramente non sono un grande lettore ma ultimamente sto rivalutando l'arte delle parole, perche la capacità di comunicazione di un libro, spesso se non sempre, un film non possiede nemmeno lontanamente.


Oggi vi presento "Una vita sospesa" di Giancarlo Sperti
Può un coniglio cambiare la vita di un uomo? A cosa deve mirare sempre la volontà umana? Cosa rende veramente libera la nostra vita?

Risulteranno ai più domande banali, più inerenti ad una narrativa fantasy, ma in realtà l'ultimo prodotto della penna di Sperti è un libro che libera la mente e ci dà il senso della vita, che sicuramente può differenziarsi da persona a persona, ma che ha un unico elemento comune, l'affrontare tutto quello che la vita ci offre, bello o brutto che sia. La felicià è una condizione che si crea senza scendere a compromessi. Ora sta a voi liberare la mente e capire ciò che vi rende liberi.

giovedì 16 luglio 2009

St. Trinians


Film comico "demenziale" all inglese, il chè gli dona un certo fascino e sofisticatezza che è impossibile vedere nelle produzioni americane. Logicamente lo humor anglosassone non è semplice e il film mette a dura prova chi non è amante di tali pellicole. Si distinguono due grandi attori britannici come Colin Firth e il sempre verde Rupert Everett, il secondo non propriamente a suo agio nelle vesti della preside della demenziale scuola, ma forse è proprio questo l'effetto desiderato. St. Trininas é un film ridicolo quanto basta che permette di passare un oretta spensierata. Chi ha amato la comicità di "funeral party" amerà anche questa nuova pellicola prodotta dai sudditi della regina. English

lunedì 29 giugno 2009

La classe - entre les murs


François è un professore di francese in una scuola media della periferia parigina. Nonostante abbia a che fare coi ragazzi "difficili" delle banlieues, François cerca in ogni modo di istruirli, di abituarli al dialogo e al confronto, di farli crescere e maturare, aiutandoli a tirar fuori il meglio di loro stessi, senza darsi mai per vinto anche di fronte ai casi disperati. I fallimenti e le cocenti delusioni, però, saranno ben più dei successi ottenuti. Non aspettatevi qualcosa di simile a "L'attimo fuggente" o a "La scuola", tuttavia non disperate: all'ottimo regista Laurent Cantet("Risorse umane", "Verso il Sud") basta veramente poco per costruire un'opera di rara bellezza ma di amplissimo respiro. In primis il libro omonimo a cui si è ispirato(e di cui consiglio caldamente la lettura!), dal quale prende vita un film in forma di documentario, ironico e divertente(alcune battute sconquassano le budella), a tratti anche triste e malinconico, sui problemi dell'istruzione più che su quelli dell'integrazione, sui valori dell'insegnamento, e degli insegnanti che lottano per trasmetterli, così surreale da apparire tremendamente reale(i discorsi nella sala professori sono il trionfo dell'assurdo), ma nel contempo talmente attuale che quasi si stenta a credere ai propri occhi(e alle orecchie: il turpiloquio dei ragazzi è di casa anche da noi...). A questo si aggiunga la scelta stilistica di ambientare il tutto in appena tre ambienti chiave, all'apparenza piccoli e chiusi, in realtà variegati e multisfaccettati microcosmi, e di filmare con l'ausilio di due telecamere- due- il trascorrere di un intero anno scolastico visto attraverso gli occhi di chi si trova da ciascuno dei due lati della "barricata"(la cattedra), sfruttando la luce naturale e abusando(in senso buono) dei primi piani, mai così incisivi e comunicativi delle molteplici sensazioni dell'animo. Un cast che definire straordinario appare riduttivo, tanto è convincente e perfetto sotto ogni punto di vista, da ammirare ancor più perchè composto interamente da esordienti: dai ragazzi(e specialmente le ragazze: gentil sesso rulez!), ben caratterizzati e definiti nelle loro personalità e non ridotti a semplici macchiette stereotipate(vero Moccia?), per finire al fantastico e bravissimo(a dir poco) François Bégaudeau, pragmatico sognatore, un moderno Don Chisciotte idealista e trascinatore, combattente sconfitto ma mai arrendevole. Certo, la pellicola sarà lenta nello scorrere e a tratti un po' monotona, ma i risultati sono stati a dir poco mirabolanti: Palma d'oro a Cannes come Miglior Film, e Oscar nomination come Miglior Film Straniero.Se il buongiorno si vede dal mattino...Da vedere e far vedere, cinema allo stato puro che diventa lezione di vita.
Michele Pieloni

Prova a volare.


Tragicommedia italiana, sicuramente distante dalle infiocchettate storie narrate oltre oceano. Una ragazza del profondo sud che scappa da quello che non reputa giusto per se, che gli viene imposto dai genitori, ma la sua forza d'animo la porterà a fare le scelte giuste. La storia gode dell unione delle problematiche dei due interpreti che si trovano, consapevolmente ed inconsapevolmente, a scappare per poter avere la forza d' iniziare una vita più simile a loro e non una che gli veniva ritagliata su misura. Scamarcio e Alessandra Mastronardi ci daranno la possibilità di vivere una storia che forse a molti è capitata , con le dovute proporzioni, o che forse avremmo volute vivere. Riflessivo

venerdì 26 giugno 2009

Identità Sospette


Pellicola avvincente con ottimi attori..tra cui spicca jim caviezel ( the passion ). Cinque uomini si risvegliano in un magazzino blindato dopo esser stati storditi da un gas, sullo sfondo un rapimento e la perdita di memoria. Ora chi è il rapitore e chi il rapito? Sospetti paure ed adrenalina per un thriller acuto e intrigante. Da vedere.




mercoledì 27 maggio 2009

Angeli e demoni

Il film ha un ritmo frenetico, serrato, incalzante. Questa è l'unica nota positiva. Inoltre, grazie ad alcune suggestive inquadrature, funziona da ottimo spot pubblicitario per la città di Roma (che non ha certo bisogno di pubblicità). Non ho letto il libro, ma non giudico mai i film facendo un confronto fra pagina scritta e pellicola. Le continue intuizioni di Tom Hanks, in base ad indizi casuali e del tutto contestabili, sono il perno per la riuscita della sua missione, che consiste nell'evitare una vera e propria catastrofe attorno alla basilica di San Pietro, al Conclave riunitosi per l'elezione di un nuovo pontefice, e alla città del Vaticano. Peccato che queste "geniali" intuizioni risultino appunto forzate, costruite a tavolino (mi riferisco alla dozzinale sceneggiatura) e davvero poco credibili. Per non parlare dell'antimateria, di un camerlengo che si butta col paracadute da un elicottero e dopo una violenta esplosione, nonostante il violento spostamento d'aria, plana proprio al centro di piazza San Pietro, da dove appunto era decollato l'elicottero. Buona, comunque, la ricostruzione di certi ambienti: cripte, chiese, scorci della Roma notturna, del centro, e del Lungotevere. Qualche personaggio azzeccato: i cardinali chiusi nella cappella Sistina, il comandante delle Guardie svizzere. E poi solo fantasia, tanta fantasia, giusto per passare un po' di tempo. Consigliato agl'amanti degli intrighi e dei sotterfugi
Per vedere il film clicca qui

giovedì 30 aprile 2009

The Kovak box

Thriller vecchio stile, dove le indagini non sono su base scientifica ( vedi C.S.I) ma grazie all'ingegno umano. Un giallo che ben riprende quelli degl'anni '80, che gode di una buona fluidità e ricchezza di contenuti. Stiamo parlando di una pellicola di non promissima fascia, quindi attori  e scenografie non danno quel qualcosa in più, ma forse questo permette di portare la storia in primo piano. Uno scrittore di romanzi di fantascienza viene invitato ad una conferenza tenuta su di un’isola. Scoprirà presto di essere caduto in trappola.
Consigliato SI

mercoledì 29 aprile 2009

Franklyn

Alcune premesse del caso credo vi saranno utili per meglio inquadrare questo film. Si tratta di una pellicola girata con lo stile di un video clip musicale, dove ogni frase ha un senso ma lascia comuncque lo spettatore completamente in balia degli eventi, senza alcun mezzo che  gli permetta di creare un filo logico, almeno all'inizio. Solamente alla fine forse, e dico forse, verra recuperato una certa logicità. Franklyn è una pellicola che ben presto entrarà nei "film culto"del genere fantastico, come Donny Darko e V per vendetta.
Londra ai giorni nostri. Meanwhile City, una città gotica in cui il buio domina. È tra queste due locations che si sviluppano le vicende dei quattro protagonisti le cui vite finiscono con l'intrecciarsi. Si tratta di Philippe che, nel mondo fantastico di Meanwhile è una sorta di detective-vigilantes unico ateo in una società in cui una fede decisamente bizzarra è stata imposta a tutti dal Potere. Gli altri tre agiscono nella capitale britannica: Amelia una giovane donna esperta in performance suicide, Milo malato d'amore e Peter che è alla ricerca del figlio senzatetto.
Consigliato SI

The shipping news - Ombre dal profondo

Pellicola che intreccia storie di vita del presente e del passato, mischiando un pizzico di paranormale che rend eil tutto imprevedibile e affascinante.
Quoyle (Spacey) cresce complessato e triste, vittima di tutti, soprattutto della donna più orrenda che esista (Blanchett), che lo sposa, gli porta gli uomini in casa, fugge e ritorna, per andarsene definitivamente, dopo aver venduto la loro bambina a un'organizzazione di adozioni. Fortuna che la donna muore in un incidente e la bimba torna col papà. Con l'aiuto di una zia (Dench) la famigliola si trasferisce in un paese sul freddo mare di Terranova, dove trova gente dura e triste, dedita al mare e alle tragedie. Inaspettatamente Quoyle, la cui famiglia ha trascorsi pirateschi e misteriosi, trova lavoro in un giornaletto locale e lì esprime un talento che nessuno, a cominciare da lui, sospettava. Incontra anche una vedova (Moore) con la quale si rifarà una vita. Le solite atmosfere alla Hallstrom, lente e liriche, col mare, gli scogli e i prati nel grigio del nord. Con elementi misteriosi e riti oltre il naturale, come la scena di una quasi-resurrezione che spaventa parenti e amici lì a vegliare. Col solito bravo Spacey, ormai vezzeggiato da tutti, forse persin troppo. (MY MOVIE)
CONSIGLIATO SI